Festa Grande 2026: la comunità applaude il “Cistranese dell’Anno 2025” .
Cisternino ha vissuto una serata di quelle che uniscono, emozionano e ricordano a tutti il valore della comunità.
Ieri sera, domenica 11 gennaio 2026, nella Biblioteca Comunale gremita di cittadini, sono stati consegnati i Premi “Cistranese dell’Anno 2025”, alla presenza dell’intera Commissione presieduta da Angelo Semeraro.

Un evento semplice ma intenso, curato dalla redazione di Porta Grande insieme all’APS Pro Cisternino, reso ancora più accogliente dal prezioso intervento musicale dei giovani talenti della scuola di musica del Centro Musica Valle d’Itria APS, che hanno regalato alla serata un’atmosfera elegante e familiare.
La Commissione – composta da rappresentanti della stampa locale, delle istituzioni scolastiche, dell’amministrazione comunale, delle associazioni e della parrocchia – ha lavorato per una intera serata, esaminando con serietà 21 candidature, tutte di altissimo profilo.
Una selezione complessa, resa possibile grazie a un sistema di valutazione rigoroso e totalmente anonimo che ha permesso di individuare i sette nomi più rappresentativi del 2025.
I premiati e le loro motivazioni

Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: Economia & Impresa a Vito Rubino

La Commissione del “Premio Cistranese dell’Anno 2025” attribuisce a Vito Rubino il riconoscimento per la categoria Economia & Impresa, in virtù del contributo fondamentale che, nel corso degli anni e in modo particolare nel 2025, ha offerto allo sviluppo economico, turistico e comunitario di Cisternino.
Amministratore della società che ha rilevato e rilanciato Lo Smeraldo, Vito Rubino ha guidato la trasformazione di una piccola realtà di ristorazione sui cosiddetti Monti comunali in una delle strutture ricettive e per ricevimenti più rappresentative del territorio. In quasi cinquant’anni di attività, grazie a una visione imprenditoriale solida e a investimenti continui, Lo Smeraldo è divenuto un punto di riferimento per centinaia di famiglie che hanno scelto questa struttura per celebrare momenti indimenticabili della propria vita.
Giunto a Cisternino dalla vicina Pezze di Greco, Vito Rubino e i suoi soci hanno saputo costruire con la comunità un rapporto autentico, generoso e continuo: la sua azienda non ha mai fatto mancare supporto e collaborazione alle iniziative culturali, sportive e sociali del paese, mettendo a disposizione risorse, spazi e competenze in ogni occasione di rilievo.
Instancabile promotore del valore turistico di Cisternino, Vito Rubino ha partecipato negli anni a fiere ed eventi nazionali e internazionali di grande prestigio – tra cui la BIT di Milano e le manifestazioni fieristiche di Rimini – rappresentando con professionalità sia la propria azienda sia, quando possibile, l’intero territorio. La sua esperienza è stata determinante anche alla guida del Co.svi.tur, il consorzio che ha contribuito a creare rete tra gli operatori turistici locali e a mettere in campo strategie condivise di marketing territoriale.
Il 2025 ha rappresentato per lui un anno particolarmente significativo: la Commissione riconosce a Vito Rubino il merito di aver saputo compiere un passaggio generazionale esemplare, trasferendo ai figli Giorgio e Giuseppe i valori, la visione e la responsabilità che hanno caratterizzato il suo percorso imprenditoriale. Un gesto di continuità che conferma la solidità dell’impresa e la volontà di garantire a Cisternino una presenza stabile e qualificata nel settore turistico-ricettivo.
Per il ruolo svolto nello sviluppo economico del territorio, per il suo impegno costante nella promozione di Cisternino e per l’esempio di imprenditoria lungimirante, innovativa e profondamente legata alla comunità, la Commissione proclama Vito Rubino “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria Economia & Impresa.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: Sport & Benesserea Roberta Leporati

La Commissione del premio “Cistranese dell’anno 2025” ha voluto riconoscere a Roberta Leporati
Per l’impegno costante, appassionato e di alto valore culturale profuso negli anni alla guida del Presidio del Libro di Cisternino, Roberta Leporati ha contribuito in maniera significativa alla crescita culturale della comunità locale. Attraverso un’intensa attività di promozione della lettura e di diffusione della cultura, il Presidio è diventato un punto di riferimento per la cittadinanza, favorendo l’avvicinamento ai libri, al pensiero critico e al dialogo culturale.
Grazie alla sua visione e alla sua dedizione, Cisternino ha avuto l’opportunità di incontrare e conoscere importanti protagonisti del panorama culturale italiano, creando occasioni di confronto e partecipazione attiva. Un percorso che ha trovato un momento di particolare rilievo nel 2025 con l’intervista al giornalista Sigfrido Ranucci, evento di grande interesse e valore civile, capace di coinvolgere un pubblico molto ampio e attentissimo.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: Sport & Benesserea Piero D’Amico

La Commissione del premio “Cistranese dell’anno 2025” ha voluto riconoscere a Piero D’Amico. Esempio di costanza, professionalità e profonda dedizione educativa.
Da anni si distingue per l’impegno nella formazione sportiva e umana dei giovani, trasmettendo valori fondamentali come rispetto, disciplina e perseveranza.
Nella Muay Thai, sua disciplina di specializzazione, ha accompagnato atleti verso importanti traguardi nazionali e internazionali, fino alla conquista di titoli mondiali nel 2025 e negli anni precedenti.
Il suo lavoro rappresenta un contributo prezioso alla crescita delle nuove generazioni e un motivo di orgoglio per l’intera comunità cistranese.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: Comunità Cistranese nel Mondo a Massimiliano Morabito

Per il rigoroso e costante lavoro di ricerca portato avanti negli anni, punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione della memoria culturale del territorio.
Nel 2025 il Ministero della Cultura ha riconosciuto il suo archivio e la sua biblioteca come di interesse storico particolarmente importante, attestando il valore nazionale del suo impegno scientifico e documentario.
È autore del volume Alan Lomax, un americano nella Valle d’Itria, accolto con notevole successo e recensito anche da la Repubblica, e ha recentemente riportato a Cisternino il Canzoniere Grecanico Salentino, in occasione del cinquantesimo anniversario di attività, rinnovando un legame profondo tra ricerca, comunità e tradizione.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” alla Memoria di Pasquale Apruzzi

La Commissione del “Premio Cistranese dell’Anno 2025” conferisce alla memoria di Pasquale Apruzzi un riconoscimento speciale per il valore umano, sportivo ed educativo che ha saputo incarnare lungo tutta la sua vita.
Si arruola giovanissimo nella Guardia di Finanza e viene inviato nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle di Roma, ed entra nella Nazionale italiana di judo. Pasquale ha percorso una carriera costruita su disciplina, umiltà e senso del dovere. Rientrato in Puglia e poi a Cisternino, ha continuato a servire la comunità nei Vigili del Fuoco e come insegnante di judo, formando generazioni di ragazzi con pazienza, rigore e profonda umanità.
Per molti giovani è stato una guida silenziosa ma decisiva: un maestro capace di trasmettere il rispetto delle regole, la gestione dei propri limiti e la forza di rialzarsi dopo ogni caduta, sul tatami e nella vita. Le testimonianze sincere e commosse arrivate in occasione della sua scomparsa confermano l’impronta indelebile che ha lasciato nella comunità.
La sua morte, avvenuta il 31 dicembre 2025, mentre la fiaccola olimpica attraversava Cisternino, ha assunto per molti un valore simbolico: la chiusura di un cerchio e, allo stesso tempo, la continuità di una fiamma che resta accesa nei suoi allievi.
Per questo, la Commissione attribuisce a Pasquale Apruzzi il Premio alla Memoria del “Cistranese dell’Anno 2025”, riconoscendo in lui un educatore autentico e un esempio che continuerà a vivere nella nostra comunità.
Il suo insegnamento non si è spento. Continua.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: Istituzioni & Pubblica Amministrazione al Dott. Giovanni Canzio

La Commissione del Premio “Cistranese dell’Anno 2025” conferisce al dottor Giovanni Canzio il riconoscimento nella categoria Istituzioni & Pubblica Amministrazione, per il valore straordinario del suo quarantacinquennale servizio come medico di medicina generale e per il ruolo essenziale che ha svolto nella tutela della salute della comunità di Cisternino.
Il dottor Canzio ha incarnato il modello autentico del medico di famiglia: non solo un professionista competente, ma una presenza costante, un punto di riferimento umano, capace di conoscere ogni paziente per nome e di accompagnare intere generazioni nei momenti di fragilità, di malattia e di speranza.
Per migliaia di cittadini è stato molto più di un medico: un confidente, un interprete dei bisogni, un custode di umanità in un’epoca in cui la medicina territoriale è spesso sotto pressione e la relazione diretta rischia di smarrirsi.
La sua attività è stata segnata dall’impegno in prima linea nella sanità di prossimità:
- ha saputo difendere e valorizzare il ruolo del medico di base come presidio essenziale di comunità;
- ha sostenuto con forza il valore della relazione medico–paziente come fondamento di una buona assistenza;
- è stato guida e riferimento nell’Ospedale di Comunità di Cisternino, nelle battaglie per la sanità territoriale, nelle situazioni più critiche che negli anni hanno attraversato il sistema sanitario locale.
Le testimonianze raccolte nel 2025 – dai suoi pazienti, dai colleghi, dai cittadini – restituiscono una figura professionale e umana rara: un medico che ha saputo ascoltare senza fretta, comprendere senza giudicare, intervenire con competenza e vicinanza. Un medico che non si è limitato a curare i sintomi, ma ha costruito relazioni di fiducia, ha sostenuto famiglie, ha guidato con discrezione migliaia di persone nei momenti più delicati della vita.
Il suo pensionamento, avvenuto nel 2025, ha segnato la conclusione di un percorso esemplare, lasciando un vuoto reale e percepito, che testimonia l’importanza del suo ruolo per la comunità di Cisternino. Ma ha lasciato anche un’eredità preziosa: la lezione che una medicina fatta di attenzione, empatia e responsabilità può cambiare la vita delle persone e può tenere coeso un territorio.
Per l’impegno costante, la dedizione instancabile, la capacità di rappresentare – nella pratica quotidiana – il volto più umano e più alto delle istituzioni sanitarie, la Commissione proclama il dottor Giovanni Canzio “Cistranese dell’Anno 2025” nella categoria Istituzioni & Pubblica Amministrazione.
Perché un medico può andare in pensione.
Ma il suo esempio no.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: giovani taleti a Daniele Rosati

La Commissione del Premio “Cistranese dell’Anno 2025” conferisce il premio a Daniele Rosati Per il talento autentico e la passione con cui vive la musica e la cultura. Daniele Rosati si distingue come giovane pianista dotato di grande sensibilità e maturità artistica, qualità confermate quest’anno dalla Laurea di primo livello in Pianoforte al Conservatorio conseguita con 110 e lode e dal concerto “ Il solista e l’Orchestra” del 30 ottobre scorso presso il Teatro Grassi di Cisternino , che ha conquistato il pubblico per intensità ed espressività.
Il suo percorso è arricchito da numerosi riconoscimenti e apprezzamenti, non solo in ambito musicale ma anche letterario:quest’anno, il primo posto al Premio “Piero Maggiolini” e il secondo posto al Premio “Annalia Scarafile”, testimoniano una formazione artistica completa, curiosa e aperta al dialogo tra linguaggi diversi.
Un esempio di impegno, talento e amore per l’arte, che lascia intravedere un futuro ricco di possibilità.
Premio “Cistranese dell’Anno 2025” per la categoria: sociale & volontariatoa Presepe Vivente

La Commissione del Premio “Cistranese dell’Anno 2025” conferisce il premio al presepe vivente nel centro storico di Cisternino, “Il Paese diventa presepe”, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta uno degli esempi più autentici e significativi di partecipazione comunitaria nel territorio di Cisternino.
L’edizione di quest’anno, che ha accolto quasi 10.000 visitatori nel centro storico, testimonia non solo il crescente successo dell’iniziativa, ma soprattutto la sua capacità di unire, coinvolgere e valorizzare l’intera comunità. Dimostrando che il gioco di squadra è la vera forza di un paese. Il Borgo diventa presepe è la prova concreta che quando si costruisce insieme, i risultati non sono solo migliori, ma diventano più grandi di chi li ha iniziati, capaci di generare bellezza, identità e orgoglio collettivo.
Questa iniziativa non è soltanto una rappresentazione della Natività, ma un progetto culturale, spirituale, educativo e sociale che rafforza il senso di appartenenza, promuove il centro storico e trasmette valori di collaborazione, condivisione e tradizione. Per questi motivi, Il Borgo diventa presepe merita pienamente la candidatura al Premio Cistranese dell’Anno, quale simbolo virtuoso di una comunità viva, unita e capace di costruire insieme il proprio futuro.




