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Tragedia sulla provinciale 10: perde la vita Giuseppe “Pino” Palazzo

Tragedia sulla provinciale 10: perde la vita Giuseppe “Pino” Palazzo. Cisternino piange uno dei suoi volti più amati

Erano da poco passate le 9 di questa mattina, sabato 11 luglio, quando una delle strade più frequentate dell’estate si è trasformata nel teatro di una tragedia destinata a segnare profondamente l’intera comunità cistranese.

Sulla Strada Provinciale 10, che collega Montalbano alla litoranea di Torre Canne, ha perso la vita Giuseppe “Pino” Palazzo, 62 anni, imprenditore molto conosciuto e stimato, titolare della storica pasticceria, bar e gelateria Palazzo di corso Umberto.

La notizia ha attraversato Cisternino nel giro di pochi minuti, lasciando increduli amici, clienti e concittadini.

Il viaggio verso il lavoro si è trasformato in tragedia

Come era solito fare durante il periodo estivo, Pino era partito dalla sua abitazione di Torre Canne, dove la famiglia trascorre abitualmente i mesi più caldi.

Aveva imboccato la provinciale che collega direttamente la marina con Cisternino, una strada scelta da molti residenti della zona perché consente di evitare il traffico proveniente dalla collina – in particolare da Martina Franca e dalla Valle d’Itria – diretto verso il mare.

Quella che doveva essere una normale mattina di lavoro si è invece trasformata in una tragedia.

La dinamica

L’incidente è avvenuto all’altezza del centro ippico.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Locale di Fasano, una vettura che procedeva in direzione Torre Canne si era fermata per svoltare a sinistra e accedere al centro ippico. Dietro di essa si era formata una fila di tre o quattro automobili.

Sempre secondo le testimonianze raccolte dagli agenti sul posto, un’Opel Corsa, condotta da un uomo residente a Martina Franca, classe 1972, avrebbe iniziato una manovra di sorpasso proprio mentre sopraggiungeva, nel senso opposto di marcia, il Piaggio Beverly guidato da Palazzo.

L’impatto frontale è stato violentissimo.

Saranno ora gli accertamenti tecnici e le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità.

I soccorsi

L’allarme è scattato immediatamente.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno tentato a lungo di rianimare il motociclista, ma le gravissime lesioni riportate non gli hanno lasciato scampo.

Sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostuni, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, mentre gli agenti della Polizia Locale di Fasano hanno delimitato l’area, effettuato i rilievi e raccolto le dichiarazioni dei numerosi testimoni presenti.

Il conducente dell’Opel Corsa si è fermato immediatamente dopo l’impatto ed è stato successivamente accompagnato in ospedale, dove sarà sottoposto agli accertamenti previsti dalla legge, compresi gli esami alcolemici e tossicologici.

Il pubblico ministero di turno della Procura di Brindisi, la dott.ssa Livia Orlando, ha disposto il sequestro della salma, trasferita presso il cimitero di Ostuni, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali ritenuti necessari prima della restituzione ai familiari.

La tragica coincidenza

Tra le tante coincidenze che hanno accompagnato questa tragedia ce n’è una che ha colpito profondamente chi era presente.

Tra gli automobilisti fermi nella fila che si era formata dietro la vettura in attesa di svoltare si trovava infatti anche un fraterno amico di Pino.

È stato tra i primi a scendere dall’auto e a correre verso il luogo dell’impatto per prestare soccorso, senza immaginare che la persona riversa sull’asfalto fosse proprio l’amico di una vita.

Un particolare che racconta meglio di tante parole quanto piccola e unita sia la comunità cistranese.

Quando la saracinesca si è abbassata

A Cisternino il primo segnale che fosse accaduto qualcosa di gravissimo è arrivato ben prima della conferma ufficiale.

Poco dopo le 9, infatti, la storica attività di famiglia in corso Umberto ha abbassato improvvisamente la saracinesca.

Un gesto insolito, che non è passato inosservato ai tanti cittadini che frequentano il centro storico. Nel giro di pochi minuti le telefonate hanno iniziato a rincorrersi, fino alla conferma della drammatica notizia.

Una famiglia che ha fatto la storia del commercio cistranese

La famiglia Palazzo rappresenta una delle realtà imprenditoriali più conosciute e apprezzate di Cisternino.

La storica attività di corso Umberto fu fondata da Angelo Palazzo e dalla moglie Vittoria, inizialmente come latteria. Con il passare degli anni è cresciuta fino a diventare una pasticceria, bar e gelateria capace di conquistare generazioni di cistranesi e migliaia di visitatori.

Negli ultimi anni l’attività era gestita da Pino, dalla sorella Maria e dai figli della famiglia, proseguendo una tradizione costruita con sacrificio, professionalità e grande dedizione.

Dietro quel bancone sono passati decenni di vita cittadina, incontri, racconti, colazioni, gelati d’estate e ricorrenze familiari.

Il ricordo di Pino

Chi lo conosceva lo descrive come una persona mite, educata, riservata e sempre disponibile.

Non amava mettersi in mostra, preferiva il lavoro quotidiano e il rapporto diretto con i clienti, che negli anni erano diventati amici.

La sua scomparsa lascia un vuoto enorme non solo nella sua famiglia, ma nell’intera comunità.

Giuseppe “Pino” Palazzo lascia la moglie, insegnante, e un figlio di appena 15 anni, oltre alla sorella Maria e a tutti i familiari con i quali condivideva quotidianamente il lavoro nell’attività di corso Umberto.

Il dolore di un paese

Per tutta la giornata Cisternino è rimasta sospesa tra incredulità e dolore.

I messaggi di cordoglio si sono moltiplicati di ora in ora, mentre davanti alla storica attività di famiglia in tanti si sono fermati, quasi increduli, davanti alla saracinesca abbassata.

Oggi Cisternino non piange soltanto un imprenditore.

Piange uno di quei volti che facevano parte della quotidianità del paese, una persona cresciuta dietro il bancone di un’attività che, da generazioni, rappresenta molto più di un semplice esercizio commerciale.

Una tragedia improvvisa che lascia una famiglia distrutta e un’intera comunità profondamente colpita, stretta nel dolore attorno ai suoi cari, in attesa di poter dare l’ultimo saluto a un uomo che, con la sua discrezione, il suo lavoro e la sua gentilezza, ha lasciato un segno nella storia recente di Cisternino.

Ultimo aggiornamento dal sito www.portagrande.it

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